Archivio di Aprile 2014

IL GOVERNATORE DELLE ACQUE IN SCENA!

Venerdì, 11 Aprile 2014

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IL GOVERNATORE DELLE ACQUE. UNA NUOVA ESPERIENZA DEL TEATRO DI VINCI

12 APRILE 2014 ORE 21,30

SALONE INCONTRI DELLA CASA DEL POPOLO Via R. Fucini 24 - VINCI (FI)

SPETTACOLO CON APERICENA! (ingresso apericena dalle ore 20.00 - GRADITA PRENOTAZIONE)

Da un’ idea di Fabiola Veracini, che cura anche la regia dello spettacolo, viene teatralizzato il “Governatore delle Acque”, una piccola silloge poetica scritta da Nicola Baronti, dedicata al paese e al mito di Leonardo.

Sul palcoscenico, tutte le Muse ispiratrici dell’arte:  Poesia, Danza, Musica, Pittura.

Un approccio originale ad un testo di poesia contemporanea, che per ironia della sorte non è stato mai presentato a Vinci, seppure parli di un innamorato , come scrive Riccardo Cardellicchio,  di questa“ terra  che è la stessa di Leonardo. Ne coglie gli aspetti minimi. Perché la osserva. La scruta. Se ne riempie. Nicola Baronti è il grande sostenitore, e l’inventore, della via di Caterina, che da Anchiano porta a San Pantaleo. Via che s’immagina percorsa da Leonardo fanciullo per incontrare la madre, tenuta lontana, quasi confinata, perché non degna d’essere la sposa legittima di un notabile. È una via d’amore e di dolore. Deviando, Baronti incontra un’altra via, quella dei mulini. Può imbattersi nel Governatore delle acque, che nel XIV secolo era il grande controllore, e in numerosi rii, torrenti e fiumi e, giù nella valle, nel padule. Che caratterizzano il paesaggio. Lo rendono unico. E non può non sfociare in versi” .

Il “Governatore delle acque” è indubbiamente un testo poetico complesso. ari_4527

Nel progetto della giovane regista vinciana, attraverso un curato adattamento teatrale, si vuole superare il pensiero leonardiano che relegava la poesia ad una pittura cieca, seppure pittura e poesia “vanno imitando la natura quanto è possibile alle loro potenze, e per l’una e per l’altra si può dimostrare molti morali costumi”.

Attraverso i moderni linguaggi espressivi multidisciplinari e le odierne tecnologie, la parola nel teatro di Vinci si colora, prende forma,  diventa gesto e danza, nella cadenza è musica. La poesia come un vero e proprio laboratorio teatrale. La parola come un crocevia di esperienze artistiche. Protagonisti della serata sono  dei giovani talenti artistici, tutti quanti legati a Vinci. C’è chi interpreta la parola con i colori, la pittrice Sara Bellini; chi nel suono di un violino, Fausto Baronti; chi nel teatro danza, Maddalena Pucci e Mattia Rigatti, tutti guidati dalla voce recitante di Fabiola Veracini. Non mancherà l’autore del testo a fare capolino dalle quinte di un Teatro di Vinci, che si distingue per il numero di compagnie, esperienze e potenzialità artistiche. Un teatro strettamente legato al territorio e alle sue bellezze, che racconta la fortuna degli abitanti di queste terre, dove un giorno – come suggerisce il testo – “hanno deciso” di nascere.

(P. g. c. Nicola Baronti)