Cristina
Innamorata da sempre del teatro, membro della compagnia dagli esordi, con la sua versatilità è in grado di interpretare ogni tipo di ruolo. Riesce ottimamente in ogni impresa teatrale, ma la sua predilezione va al dramma, in cui dà il meglio di sé!
Brillante o drammatico, ritmato o cadenzato… Ogni testo trova in lei un’interprete eccezionale. E con la sua capacità di ascoltare e seguire prontamente le direttive in scena e durante le prove, è la delizia di ogni regista!
Vediamo cosa dichiara alla stampa..
Ecco la sua intervista:
| Quando e dove sei nata? |
| A Castelfiorentino, il 4 maggio 1979: era mezzogiorno ed ero in ritardo… è proprio vero che certe abitudini si prendono da subito! |
| Che lavoro fai? |
| Work in progress… |
| Che vuoi fare da grande? |
| Vincere alla lotteria e girare il mondo sembra troppo pretenzioso ^_^ ? |
| Esperienze teatrali precedenti all’Unicorno? |
| Dal 1996 al 1998: Laboratorio Teatrale di Patrizia Corti, al Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino.
Dal 1999 al 2000: Laboratorio Teatrale di Certaldo, diretto da Carlo Romiti. Dal 2002 al 2004 Laboratorio Teatrale diretto da Marco Natalucci, al Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino. Con l’Associazione Culturale Microscena: Una Coreuta nella “Lisistrata” di Aristofane, adattamento a cura di Patrizia Corti; Trudy in “Bloody Fedra” – adattamento pulp dell’ “Ippolito” di Euripide- a cura di Patrizia Corti; “Cartoline di Viaggio” a cura di Marco Natalucci (Hamm ne “Il finale di partita” di S. Beckett ed un monologo da “Viaggio in Portogallo” di J. Saramago); i monologhi di Margaret Fuller Slack e Zenas Witt ne “L’antologia di Spoon River” di E. L. Masters, a cura di Marco Natalucci. Con la Compagnia teatrale della Vertigine: Anty (Antigone) ne “Il teatro degli smarriti” di P.Puccini. Con l’Associazione Polis: la Madonna in “Piccola Veglia Apocrifa”, a cura di Carlo Romiti. Con la Compagnia GAT Teatro: Anna ne “Non tutti i ladri vengono per nuocere” di Dario Fo: la principessa ne “La Marcolfa” di Dario Fo. |
| Cosa hai fatto con la compagnia Unicorno? |
| Supporter dietro le quinte/make-up artist (che suona tanto meglio di “truccatrice”!) /guardarobiera/assistente.
In “Per non dimenticare. Letture e pensieri sull’Olocausto”: poesie tratte da “Lembi dell’Olocausto” di A. Barletta; un brano tratto da “La risiera di San Sabba, frammenti dell’offesa”; “Noi” tratto da “Monologo” di Edith Bruck. In “Ricordiamo la Resistenza. Letture e pensieri per ricordare”: “Madre Coraggio” di P. Calamandrei, “Alla macchia” di G. Frelli, “Un ragazzo dagli occhi di sole” di G. Bartoli. In “Fiore di Malinka”: i ruoli di Selma Guidi e del Narratore. In “Teatrando”: il ruolo della Poetessa in “Viola e la Poetessa” di D. Ariano. In “Assassinate la Zitella”: il ruolo di Rita. In “Allegro, ma non troppo!”: il ruolo della Lei de “La signora con il cagnolino” di A. Checov. In “Mi è caduta una cavalla nel letto”: il ruolo di Ombretta . In “Modernità… Sensazioni d’amore – connubio di poesia e musica”: voce. In “La Follia di Caino”: il ruolo di Paola. |
| Quale è stata la parte che più ti è piaciuta? |
| Per lavoro svolto, intensità del ruolo e regia direi Paola in “La Follia di Caino”, ma mi è rimasta nel cuore la delicatezza della Poetessa di “Viola e la Poetessa”. |
| E la parte che ti è piaciuta di meno? |
| Il ruolo di Ombretta in “Mi è caduta una cavalla nel letto”, commedia tanto esilarante e ritmata a cui assistere, quanto poco stimolante da recitare… ma solo dalla quindicesima replica in giù, eh, prima mi divertivo anche lì! |
| Cosa ti piace di più di questa compagnia? |
| L’affiatamento del gruppo e la bella atmosfera che c’è, qualunque cosa facciamo ^_^ |
| Cosa non ti piace? |
| Il budget che non sta dietro ai nostri sogni sfrenati… ah, la dura realtà! |
| Una frase da lasciare ai posteri? |
| “Quali che siano i vostri sogni, quali che siano le vostre possibilità… Cominciate. Nell’audacia c’è genio, forza e magia.” - Goethe - |