Fabiola

Fabiola

LA REGISTA, ideatrice, fondatrice, scrittrice di sceneggiature, maestra dei corsi, insomma: una parola sola FABIOLA!!!
Certamente la compagnia è una sua creatura, come tutti gli spettacoli finora prodotti! La nostra regista si è sempre data anima e corpo al teatro, la sua grande passione, e ha deciso (per fortuna) di contagiarci tutti! Da tempo ormai insegna recitazione e dizione, e ha deciso di mettere a disposizione della compagnia il “sapere teatrale” accumulato nel tempo. Nonostante la (ancora) giovane età, infatti, vanta un’ormai  trentennale carriera teatrale! Ha iniziato da bambina a calcare le scene. Il teatro è stata subito la sua più grande passione, e l’amore profondo per quest’arte, da allora, non l’ha più lasciata.

E nel futuro ci riserverà certo ancora grandi sorprese! Restate sintonizzati!

Ma ora parla la Regista, silenzio prego…

Quando e dove sei nata?
Il 15 maggio del 1975, a Empoli
Che lavoro fai?
Libera professionista, ma la mia più grande occupazione, al momento, è credere nei miei sogni ^_^
Che vuoi fare da grande?
La regista, ovviamente!
Esperienze formative?
Il primo ruolo, a 7 anni, è stato quello di Dina, in “La ragione degli Altri”, di Pirandello, con la Compagnia del Teatro Shalom, con la regia di Antonio Caponi. A seguire: Pippa in “La Tela del Ragno” di A. Christie; Anya in “Gli Spiriti dei 12 Mesi”, di F. Veracini (prima esperienza di composizione di un copione teatrale con il gruppo della scuola media S.S. Annunziata); Francesca in “La Divina Commedia in Teatro” a cura di Enzo Papanti; Madame Jourdain in “Il Borghese Gentiluomo” di Molière; Luisa Malpieri in “Non Ti Conosco Più”; una paziente in “E’ Mezzanotte Dottor Swaitzer; Ela Delahey in “La Zia di Carlo” di B. Thomas; la signorina Casewell in “Trappola per Topi” di A. Christie; … E molti altri fino all’ultimo lavoro in ordine di tempo: Anita in “Nemesi”, di Alessandro Becherucci, nel 2014.

All’età di 11 anni, frequento il mio primo laboratorio teatrale, condotto dall’attore Andrea Giuntini presso il Teatro Aurora di Fibbiana (Montelupo Fiorentino), al tempo non ancora restaurato.

POI……..

1998 - “Metodo Stanislavsky”, seminario a cura di Vincenzo D’Arrigo.

1999 - “Diversamente Teatro”, corso trimestrale di teatro sociale “la Lanterna” a cura di Cecilia Linari.

2001 - “Suono voce dizione”, seminario a cura di Fiorenza Cosentino.

2003 - “Scena e movimento”, “Maschera personaggio palcoscenico”, a cura di Massimo Giunti.

2008 - “Dizione e recitazione”, corso presso Arci Empoli a cura di Diletta Landi

2009/2010 - Lezioni di recitazione alla scuola dei Teatri Possibili di Firenze.

2011 - Teatro dell’oppresso: “L’arcobaleno del desiderio” metodo Boal a cura di Jordi Forcadas presso Accademia Teatrale Europea, Roma.

2012 - Seminario monografico su MACBETH, di W. Shakespeare, a cura dell’attore e regista Alessandro Becherucci, scuola Apparizioni Teatro di Firenze

2014 - Laboratorio di recitazione avanzato presso Apparizioni Teatro (Firenze), a cura di Alessandro Becherucci

Cosa hai fatto con la compagnia Unicorno?
In Teatrando: RegiaIn Venti del Caos: Regia e ruolo di Raena, la perfida dea del Caos

In Fiore di Malinka: Regia, stesura del testo e ruolo della svampita ma simpaticissima Contessa Manfredi.

In Come Ammazzare la Suocera: Regia e Ruolo della Suocera Ipocondriaca

In Teatrando II: Regia

In Ombre su Venis: Regia

In Assassinate la Zitella: Regia e Ruolo della Zitella Giorgetta

In Allegro ma non troppo!: Regia

In Mi è caduta una cavalla nel letto: Regia e i ruoli della scoppiettante Rosina e della maga Fosca, arguta creatrice di pastrocchi (occasionalmente)

In Verso l’Ora zero: Regia

In La Follia di Caino: Regia

In Il Fantasma di Canterville: Regia e adattamento del testo.

In La Sconcertante Signora Savage: Regia

In Da Giovedì a Giovedì: Regia

In La Zona Tranquilla: Regia

Quale è stato il lavoro che più ti è piaciuto?
“La Follia di Caino”, nella versione 2011, mi ha permesso di sperimentare orizzonti registici nuovi. “Fiore di Malinka” resterà sempre nel mio cuore. “La Sconcertante Signora Savage” è quello che ritengo più completo per i temi affrontati. “Il Fantasma di Canterville” è stata una sfida, ma è stato un onore portare in scena Oscar Wilde.
E il lavoro che ti è piaciuto di meno?
Sono ovviamente tutti bellissimi! :-)
Cosa ti piace di più di questa compagnia?
L’amore, la passione, lo spirito e l’armonia che si sono creati fra noi.
Cosa non ti piace?
Dover sempre fare i conti con il budget… LIMITATISSIMO!
Una frase da lasciare ai posteri?
“e ad un applauso tutti vi esorto,
poichè ho promesso che ad ogni torto,
a voi usato d’inesperienza,
gentile pubblico, faremo ammenda.”

Sogno di una Notte di Mezza Estate, W. Shakespeare